Feed
Il flusso di contenuti che una piattaforma sceglie di mostrarti in base a segnali come ciò che segui, guardi, cerchi e salvi.
Esempio Se ti fermi spesso sui video di basket, nel feed possono comparirne sempre di più.
Social, chat, AI, gaming, privacy, pubblicità e parole che cambiano in fretta. Qui trovi definizioni brevi, esempi concreti e un motore di ricerca per capire ciò che incontri online senza dover fare finta di saperlo già.
Il flusso di contenuti che una piattaforma sceglie di mostrarti in base a segnali come ciò che segui, guardi, cerchi e salvi.
Esempio Se ti fermi spesso sui video di basket, nel feed possono comparirne sempre di più.
Un insieme di regole e calcoli usato da una piattaforma per ordinare, consigliare o selezionare contenuti.
Esempio Due persone possono aprire la stessa app nello stesso momento e vedere contenuti molto diversi.
For You Page, la pagina Per Te di TikTok dove compaiono video scelti dal sistema di raccomandazione.
Esempio La FYP cambia mentre usi la piattaforma e lascia segnali con visualizzazioni, salvataggi e ricerche.
Video breve verticale usato soprattutto su Instagram e Facebook e distribuito anche a chi non segue il profilo.
Esempio Guardare un Reel fino alla fine può contribuire a suggerirti contenuti simili.
Contenuto verticale temporaneo, spesso visibile per 24 ore.
Esempio Una storia può sparire dall’app e restare comunque in uno screenshot.
Post composto da più immagini o slide che si scorrono lateralmente.
Esempio Un carousel può raccontare un argomento in dieci schermate invece che in un solo post.
Parola o frase preceduta da # che collega contenuti a un tema o a una conversazione.
Esempio #BookTok raccoglie moltissimi contenuti dedicati ai libri.
Collegare un profilo a una foto, un post, una storia o un commento.
Esempio Prima di taggare qualcuno in una foto imbarazzante, chiedere evita sorprese.
Citazione di un profilo attraverso il suo nome utente, di solito preceduto da @.
Esempio Una mention può far arrivare una notifica alla persona citata.
Persona che produce con continuità contenuti per una piattaforma o una community.
Esempio Un creator può pubblicare video, podcast, tutorial, recensioni o contenuti educativi.
Contenuto che si diffonde rapidamente e raggiunge molte persone in poco tempo.
Esempio Un video di un profilo piccolo può ricevere migliaia di condivisioni in poche ore.
L’insieme delle interazioni ricevute da un contenuto, come like, commenti, salvataggi e condivisioni.
Esempio Un post con molti commenti e salvataggi può avere un engagement alto.
Il numero di persone o account raggiunti da un contenuto.
Esempio Un Reel può raggiungere molte più persone rispetto al numero dei follower del profilo.
Il numero di volte in cui un contenuto viene mostrato, comprese più visualizzazioni della stessa persona.
Esempio Se apri lo stesso post tre volte, puoi generare più impression.
Persona o account che sceglie di seguire un profilo e può riceverne i contenuti nel proprio feed.
Esempio Avere molti follower indica una grande audience, senza dire quanto sia attiva o interessata.
L’insieme dei profili che un account segue.
Esempio Cambiare chi segui può modificare nel tempo ciò che compare nel feed.
Reazione rapida usata per esprimere apprezzamento o interesse verso un contenuto.
Esempio Mettere like comunica qualcosa sia alla persona che pubblica sia al sistema di raccomandazione.
Funzione che permette di conservare un contenuto per ritrovarlo in seguito.
Esempio Salvare spesso ricette può far capire alla piattaforma che la cucina ti interessa.
Invio o pubblicazione di un contenuto verso altre persone, chat o profili.
Esempio Una condivisione può far uscire un contenuto dal pubblico per cui era stato pensato.
Ripubblicazione di un contenuto creato da un altro profilo.
Esempio Un repost può portare un video davanti a una nuova audience.
Formato di TikTok che permette di pubblicare un video accanto a un video già esistente.
Esempio Puoi usare un Duet per reagire, cantare insieme o rispondere a un contenuto.
Funzione di TikTok che permette di usare un breve pezzo di un altro video e continuarlo con il proprio.
Esempio Uno Stitch può servire per commentare una frase mostrando prima il contesto originale.
Formato, suono, gesto, meme o tema che molte persone iniziano a ripetere nello stesso periodo.
Esempio Un audio può diventare un trend e generare migliaia di video diversi.
Sfida proposta online che invita altre persone a fare qualcosa e pubblicarlo.
Esempio Una challenge può essere creativa oppure rischiosa se richiede gesti pericolosi o umilianti.
Immagine, video, frase o formato copiato e modificato per fare ironia o commentare qualcosa.
Esempio La stessa foto può essere riutilizzata con testi diversi e diventare un meme.
Immagine ritagliata usata nelle chat come adesivo digitale, spesso creata da foto reali.
Esempio Uno sticker con il volto di una persona può continuare a circolare molto oltre la chat iniziale.
Trasmissione video in diretta verso un pubblico online.
Esempio Durante una live ciò che mostri arriva agli spettatori mentre sta accadendo.
Lista ristretta di persone a cui mostrare alcune storie su Instagram.
Esempio Un contenuto nei Close Friends può comunque essere fotografato o inoltrato.
Termine usato per descrivere una presunta riduzione della visibilità senza un blocco evidente del profilo.
Esempio Un calo di visualizzazioni può avere molte cause e non dimostra da solo uno shadowban.
Account i cui contenuti sono visibili solo alle persone approvate dal proprietario del profilo.
Esempio Un profilo privato riduce il pubblico, ma screenshot e inoltri possono far uscire i contenuti dal gruppo scelto.
Interrompere improvvisamente una conversazione o una relazione senza spiegazioni.
Esempio Vi scrivevate ogni giorno e da una settimana visualizza senza rispondere: ti ha ghostato.
Creare o usare un’identità falsa online per far credere agli altri di essere una persona diversa.
Esempio Foto rubata, età inventata e nome falso possono costruire un profilo che non corrisponde alla persona reale.
Segnale che invita a fermarsi e osservare con attenzione una situazione o un comportamento.
Esempio Una persona appena conosciuta insiste perché la conversazione resti segreta: è una red flag.
Segnale positivo che indica rispetto, chiarezza o comportamento sano in una relazione.
Esempio Accettare un no senza insistere è una green flag.
Rimuovere una persona dai follower e smettere di seguirla senza bloccarla in modo permanente.
Esempio Può essere un modo per creare distanza lasciando aperta la possibilità di contatto.
Quando una persona smette di parlare con te e continua a guardare storie, mettere like o restare intorno al tuo profilo.
Esempio Non risponde ai messaggi e guarda ogni storia che pubblichi.
Dare piccoli segnali di interesse ogni tanto senza costruire una relazione chiara.
Esempio Un messaggio affettuoso ogni tanto può tenere qualcuno agganciato senza un vero coinvolgimento.
Concentrare moltissime attenzioni, complimenti e promesse in pochissimo tempo, a volte come parte di una dinamica manipolatoria.
Esempio Una persona appena conosciuta scrive continuamente e dice subito che sei l’unica che la capisce.
Rapporto affettivo che esiste senza essere definito chiaramente come amicizia, relazione o altro.
Esempio Due persone si frequentano da mesi e nessuna sa bene come descrivere il rapporto.
Legame percepito verso un creator, streamer o personaggio pubblico che non conosce personalmente chi lo segue.
Esempio Guardando ogni giorno un creator puoi avere la sensazione di conoscerlo molto bene.
Persone o profili che si seguono reciprocamente su una piattaforma.
Esempio Se vi seguite entrambi su Instagram siete mutuals.
Mostrare indirettamente online una relazione o una novità senza dichiararla apertamente.
Esempio Una foto di due mani al ristorante può essere un soft launch di una relazione.
Rendere esplicita online una relazione, un progetto o una novità già accennata in precedenza.
Esempio Pubblicare una foto insieme con una didascalia chiara può essere un hard launch.
Impedire a un account di contattarti o vedere il tuo profilo secondo le regole della piattaforma.
Esempio Bloccare un profilo insistente può interrompere messaggi e interazioni indesiderate.
Smettere di seguire un profilo.
Esempio Fare unfollow a contenuti che ti appesantiscono può cambiare lentamente il feed.
Invito a collegarsi su una piattaforma che usa relazioni approvate tra profili.
Esempio Prima di accettare una richiesta puoi controllare se riconosci davvero la persona.
Relazione nata o mantenuta soprattutto attraverso internet, chat, gaming o community.
Esempio Un’amicizia online può essere importante e richiede comunque tempo per capire chi c’è dall’altra parte.
Limite personale su ciò che accetti o preferisci evitare online.
Esempio Puoi decidere di non rispondere ai messaggi dopo una certa ora.
Accordo consapevole su azioni online che riguardano dati, immagini, contatti o contenuti personali.
Esempio Chiedere prima di pubblicare la foto di un’altra persona è una forma di consenso digitale.
Spinta a fare qualcosa perché sembra che tutte le altre persone lo stiano facendo o approvando.
Esempio Partecipi a una challenge solo per paura di sentirti fuori dal gruppo.
Lasciare intenzionalmente una persona fuori da chat, gruppi, giochi o conversazioni online.
Esempio Creare un gruppo parallelo per isolare una persona può diventare una forma di esclusione.
Interrompere volontariamente la comunicazione per punire o esercitare pressione su qualcuno.
Esempio Ignorare tutti i messaggi per far sentire in colpa una persona può diventare silent treatment.
Messaggio pubblico che parla indirettamente di qualcuno senza nominarlo, nato su Twitter e usato anche in senso più ampio.
Esempio Pubblicare una frecciata riconoscibile da tutto il gruppo senza fare nomi è un subtweet.
Tenere una persona in una posizione di attesa con contatti sporadici senza costruire un rapporto chiaro.
Esempio Ogni tanto arriva un messaggio per non perdere il contatto, poi sparisce di nuovo.
Quando una persona che aveva interrotto ogni contatto ricompare improvvisamente come se nulla fosse.
Esempio Dopo mesi di silenzio torna con un “ehi, come va?” senza spiegare la sparizione.
Percorso con cui una persona adulta costruisce fiducia con un minorenne per arrivare a richieste sessuali, immagini intime, segreti o incontri.
Esempio Regali, segreti e frasi come “non dirlo a nessuno” meritano di essere raccontati subito a un grande di fiducia.
Tentativo di rubare password, dati o accessi attraverso messaggi, email o pagine che fingono di essere affidabili.
Esempio “Il tuo account sarà cancellato, accedi subito qui” può portare a una pagina falsa.
Phishing realizzato tramite SMS o messaggi sul cellulare.
Esempio Un SMS sembra arrivare dalla banca e chiede di cliccare subito su un link.
Truffa che usa una telefonata o un messaggio vocale per ottenere dati, codici o denaro.
Esempio Chi chiama può fingere di essere l’assistenza e chiedere un codice ricevuto via SMS.
Phishing che usa un QR code per portare verso una pagina o un pagamento ingannevole.
Esempio Un QR code applicato sopra quello originale può aprire un sito falso.
Truffa online costruita per ottenere denaro, dati o accessi.
Esempio “Hai vinto uno smartphone, paga solo un euro di spedizione” può essere l’inizio di uno scam.
Ricatto legato a immagini o video intimi usati per ottenere altro materiale, denaro o obbedienza.
Esempio Se succede, conserva le prove e coinvolgi subito una persona di fiducia.
Scambio di messaggi, immagini o video a contenuto sessuale.
Esempio Una foto inviata a una sola persona può essere salvata e uscire dalla conversazione.
Pubblicazione di informazioni private di una persona senza consenso, come indirizzo, numero o scuola.
Esempio Diffondere in un gruppo l’indirizzo di casa di qualcuno può esporlo a molestie reali.
Controllo o persecuzione insistente attraverso strumenti digitali, messaggi, account o localizzazione.
Esempio Creare nuovi profili dopo essere stati bloccati per continuare a seguire una persona può diventare cyberstalking.
Fingersi un’altra persona usando nome, foto, voce o account simili.
Esempio Un profilo copia foto e nome di qualcuno per scrivere ai suoi contatti.
Presa di controllo di un account da parte di chi non ne è proprietario.
Esempio Una password rubata può permettere a qualcuno di cambiare email e bloccare l’accesso al vero titolare.
Tentativo automatico di usare email e password rubate da un servizio per entrare in altri account.
Esempio Riutilizzare la stessa password su molti siti aumenta il rischio.
Strumento che conserva e genera password forti in modo protetto.
Esempio Puoi usare password diverse per ogni servizio senza doverle ricordare tutte a memoria.
Autenticazione a due fattori, cioè un secondo controllo oltre alla password.
Esempio Per entrare nell’account servono password e codice temporaneo.
Metodo di accesso che può sostituire la password usando il dispositivo, un PIN o dati biometrici.
Esempio Puoi accedere a un account approvando l’ingresso dal tuo smartphone.
One-Time Password, codice valido una sola volta o per pochi minuti.
Esempio Il codice ricevuto via SMS per confermare un accesso è un OTP.
Software creato per danneggiare, spiare o prendere controllo di un dispositivo.
Esempio Un allegato infetto può installare malware senza che te ne accorga.
Malware che blocca file o dispositivi e chiede un pagamento per sbloccarli.
Esempio Un computer può diventare inutilizzabile e mostrare una richiesta di riscatto.
Software che raccoglie informazioni su un dispositivo senza un consenso adeguato.
Esempio Può registrare attività, posizione o dati personali.
Programma dannoso capace di diffondersi infettando file o sistemi.
Esempio Aprire un file infetto può avviare la propagazione su altri documenti.
Programma dannoso che si presenta come qualcosa di utile o innocuo.
Esempio Una falsa app gratuita può nascondere funzioni che rubano dati.
Collegamento che presenta segnali di rischio per destinazione, mittente o richiesta urgente.
Esempio Un URL strano ricevuto da un contatto compromesso merita un controllo prima del clic.
Creazione di un indirizzo web che imita quello di un sito reale per confondere chi lo legge.
Esempio Una lettera cambiata nel dominio può far sembrare vero un sito falso.
Truffa che usa un QR code per aprire pagine ingannevoli o avviare pagamenti.
Esempio Un QR code in un parcheggio può essere sostituito con uno che porta a un sito falso.
Tecniche che sfruttano fiducia, paura o urgenza per convincere una persona a consegnare informazioni o compiere azioni.
Esempio “Sono dell’assistenza, dammi subito il codice” usa pressione più che tecnologia.
Frode in cui il numero di cellulare viene trasferito su un’altra SIM per intercettare chiamate e codici.
Esempio Chi ottiene il controllo del numero può provare a reimpostare altri account.
Violazione in cui dati personali vengono esposti, rubati o resi accessibili senza autorizzazione.
Esempio Email e password possono finire online dopo un attacco a un servizio.
Codice di recupero usato per rientrare in un account quando il normale metodo di accesso non funziona.
Esempio Va conservato in un posto sicuro e lontano da chat pubbliche o screenshot condivisi.
Funzione con cui comunichi a una piattaforma un contenuto, profilo o comportamento che può violare le regole.
Esempio Puoi segnalare un profilo che impersona un’altra persona.
Informazione che indica dove si trova un dispositivo o una persona.
Esempio Una foto pubblicata in tempo reale può far capire dove sei anche attraverso dettagli riconoscibili.
Informazioni associate a un file, come data, dispositivo, posizione o caratteristiche tecniche.
Esempio Una foto può contenere dati che non si vedono nell’immagine.
Analisi di dati e comportamenti per costruire un profilo di interessi, abitudini o preferenze.
Esempio Quello che guardi e clicchi può essere usato per scegliere quali pubblicità mostrarti.
Piccoli dati salvati dal browser o dal sito per ricordare informazioni sulla navigazione.
Esempio Un cookie può ricordare una preferenza oppure contribuire a misurare le visite.
Raccolta di informazioni sul comportamento online per misurare attività, personalizzare servizi o fare pubblicità.
Esempio Un sistema può registrare quali pagine visiti e quali pulsanti premi.
L’insieme delle tracce lasciate online volontariamente o involontariamente.
Esempio Post, commenti, foto e vecchi account costruiscono pezzi della tua impronta digitale.
Condivisione di più informazioni personali di quante siano utili o prudenti in quel contesto.
Esempio Scuola, indirizzo, orari e posizione pubblicati insieme raccontano molto.
Principio secondo cui si condividono solo le informazioni davvero necessarie per uno scopo.
Esempio Per chiedere aiuto a un chatbot puoi togliere nomi e numeri che non cambiano la domanda.
Informazione che può identificare direttamente o indirettamente una persona.
Esempio Nome, email, numero di telefono e posizione possono essere dati personali.
Informazione molto delicata che può riguardare salute, convinzioni, origine o altri aspetti protetti.
Esempio Un referto medico merita più attenzione di una lista della spesa.
Accordo libero e consapevole dato dopo aver capito che cosa viene richiesto.
Esempio Accettare l’uso di una foto sapendo dove verrà pubblicata è una forma di consenso.
Controlli che permettono di decidere chi vede contenuti, dati e attività.
Esempio Puoi limitare chi può vedere una storia o scriverti in privato.
Autorizzazioni concesse a un’app per usare funzioni o dati del dispositivo.
Esempio Una torcia che chiede accesso ai contatti merita una domanda in più.
Caricamento o confronto della rubrica del dispositivo con un servizio online.
Esempio Un’app può suggerire persone conosciute usando i numeri salvati nei contatti.
Funzione che permette di mostrare la propria posizione a persone o servizi.
Esempio Condividere la posizione in tempo reale può essere utile e va limitato a chi serve davvero.
Metadati tecnici che possono essere salvati dentro un file fotografico.
Esempio Alcune foto possono includere data, modello del dispositivo e coordinate GPS.
Copia di file e dati salvata su server online per poterli recuperare.
Esempio Le foto possono restare nel backup anche dopo averle cancellate dal telefono.
Modalità del browser che limita la cronologia salvata sul dispositivo, senza rendere invisibile la navigazione a internet.
Esempio Il provider o il sito visitato può comunque vedere parte dell’attività.
Sistema in cui il contenuto è leggibile solo dai dispositivi delle persone coinvolte nella comunicazione.
Esempio In una chat cifrata end-to-end il servizio non dovrebbe leggere il contenuto dei messaggi durante il transito.
Periodo durante il quale un servizio mantiene informazioni, file o log.
Esempio Cancellare una chat dall’interfaccia non significa sempre che ogni copia sparisca nello stesso istante.
Procedura per chiudere un profilo e avviare la cancellazione dei dati secondo le regole del servizio.
Esempio Disinstallare l’app e cancellare l’account sono due azioni diverse.
Possibilità di ottenere o trasferire una copia dei propri dati da un servizio.
Esempio Puoi scaricare fotografie, post o informazioni prima di chiudere un account.
Insieme di sistemi usati per capire con sufficiente affidabilità la fascia d’età di chi usa un servizio.
Esempio Un’app può usare diverse tecniche per applicare protezioni dedicate ai minori.
Procedura che cerca di verificare l’età dichiarata attraverso documenti o altri controlli.
Esempio Alcuni servizi richiedono una verifica aggiuntiva per accedere a funzioni riservate agli adulti.
Pubblicazione frequente da parte di genitori o familiari di foto, video e informazioni sui figli.
Esempio Una foto buffa pubblicata a cinque anni può restare online molto più a lungo del previsto.
Sistemi capaci di creare nuovi contenuti come testi, immagini, audio, video o codice a partire da istruzioni.
Esempio Puoi chiedere a un sistema di generare l’immagine di una città immaginaria.
Programma con cui si conversa attraverso testo o voce.
Esempio Un chatbot può aiutare a trovare informazioni, scrivere o organizzare idee.
La richiesta o istruzione data a un sistema di AI per ottenere una risposta o un risultato.
Esempio “Spiegami questo concetto e fammi tre esempi” è un prompt.
Errore in cui un sistema produce un’informazione falsa o inventata presentandola in modo plausibile.
Esempio L’AI può citare un libro che in realtà non esiste.
Distorsione o squilibrio nei dati, nelle regole o nei risultati di un sistema.
Esempio Dati poco rappresentativi possono portare a risultati meno accurati per alcune persone.
Dati usati durante l’addestramento di un modello per imparare schemi e relazioni.
Esempio Un modello può essere addestrato su grandi quantità di testo, immagini o altri esempi.
Sistema matematico addestrato a riconoscere schemi e produrre previsioni o contenuti.
Esempio Un chatbot usa uno o più modelli per generare le risposte.
Large Language Model, modello addestrato su grandi quantità di linguaggio per comprendere e generare testo.
Esempio Molti chatbot conversazionali usano un LLM come componente principale.
Capace di lavorare con più tipi di contenuto, come testo, immagini, audio o video.
Esempio Un sistema multimodale può leggere una foto e rispondere a una domanda su ciò che vede.
Sistema AI progettato per pianificare e compiere più passaggi verso un obiettivo usando strumenti o servizi.
Esempio Un agente può cercare informazioni, organizzarle e preparare un risultato finale.
Chatbot usato o progettato come compagno virtuale, amico o presenza relazionale.
Esempio Una persona può parlare ogni giorno con un assistente che simula vicinanza e continuità.
Immagine, audio o video generato o manipolato per far sembrare che una persona abbia detto o fatto qualcosa che non è successo.
Esempio Un volto può essere inserito nel video originale di un’altra persona.
Tecnica che imita la voce di una persona a partire da registrazioni.
Esempio Una breve registrazione può essere usata per creare frasi mai pronunciate.
Sostituzione del volto di una persona con quello di un’altra in una foto o in un video.
Esempio Un’app può mettere il tuo volto sul corpo di un personaggio.
Contenuti creati o modificati artificialmente tramite software o AI.
Esempio Un video completamente generato può sembrare girato con una videocamera reale.
Espressione informale usata per indicare grandi quantità di contenuti generati con AI in modo rapido e spesso poco curato.
Esempio Feed pieni di immagini quasi identiche e testi ripetitivi vengono spesso chiamati AI slop.
Strumenti che cercano di generare false immagini di nudità a partire da fotografie reali.
Esempio Usare il volto o il corpo di una persona in questo modo può causare danni seri e violazioni.
Segnale visibile o tecnico che può indicare che un contenuto è stato generato o modificato con AI.
Esempio Alcuni strumenti aggiungono un marchio o informazioni tecniche al file creato.
Indicazione mostrata da una piattaforma per segnalare un contenuto generato o modificato artificialmente.
Esempio Un’etichetta aiuta a capire l’origine del contenuto e non certifica che sia vero.
Funzione che permette a un assistente di conservare alcune informazioni per personalizzare conversazioni future.
Esempio Un chatbot può ricordare una preferenza se la memoria è attiva.
Conversazione progettata per restare separata dalla normale cronologia o memoria secondo le regole del servizio.
Esempio Può essere utile quando vuoi evitare che una conversazione influenzi quelle successive.
Quantità di informazioni che un modello può considerare insieme durante una conversazione o un’elaborazione.
Esempio In una chat molto lunga alcuni dettagli possono uscire dal contesto disponibile.
Unità in cui un modello divide il testo per elaborarlo.
Esempio Una parola può corrispondere a uno o più token a seconda della lingua e della forma.
Addestramento aggiuntivo di un modello su esempi specifici per adattarne il comportamento.
Esempio Un’organizzazione può fare fine-tuning per un compito molto preciso.
Istruzione nascosta o costruita per far cambiare comportamento a un sistema AI e fargli ignorare indicazioni precedenti.
Esempio Una pagina web può contenere testo pensato per confondere un assistente che la sta leggendo.
Insieme di istruzioni di alto livello che orienta il comportamento di un assistente AI.
Esempio Può definire ruolo, limiti e modo in cui il sistema deve rispondere.
Strumento che prova a stimare se un contenuto sia stato generato con AI.
Esempio Il risultato è probabilistico e può sbagliare, soprattutto con testi modificati da persone.
Voce generata artificialmente da un sistema invece di essere registrata direttamente da una persona.
Esempio Un audiolibro può essere letto da una voce sintetica.
Uso di modelli AI per creare o modificare immagini a partire da testo o altri input.
Esempio Puoi descrivere una scena e ottenere un’immagine che prima non esisteva.
Modello progettato per affrontare problemi complessi usando più passaggi di ragionamento interno prima della risposta.
Esempio Può essere utile per matematica, programmazione o analisi articolate.
Espressione usata per indicare notizie false o fortemente ingannevoli presentate come informazioni reali.
Esempio Un titolo inventato può sembrare credibile se usa logo e grafica simili a quelli di un giornale.
Informazione falsa o imprecisa condivisa senza l’intenzione di ingannare.
Esempio Una persona inoltra una notizia vecchia credendo che sia successa oggi.
Informazione falsa diffusa intenzionalmente per ingannare o influenzare.
Esempio Un contenuto inventato viene creato apposta per far credere qualcosa che non è vero.
Informazione reale usata fuori contesto o in modo dannoso per colpire qualcuno.
Esempio Un dato vero può essere diffuso in modo da esporre una persona senza motivo.
Titolo o anteprima costruiti per attirare il clic promettendo più di quanto il contenuto offra.
Esempio “Non crederai mai a quello che è successo” può essere clickbait.
Contenuto costruito per provocare rabbia o indignazione e ottenere reazioni, commenti e attenzione.
Esempio Un video esagera volutamente una posizione per scatenare una discussione infinita.
Documento, testimonianza o dato che proviene direttamente dall’origine di un’informazione.
Esempio Per una legge, il testo ufficiale è una fonte primaria più solida di un post che la riassume.
Verifica di affermazioni, immagini o notizie attraverso fonti affidabili e confronti.
Esempio Prima di condividere una notizia puoi controllare se è già stata verificata da fonti indipendenti.
Metodo per cercare dove una foto è già comparsa online e in quale contesto.
Esempio Una foto presentata come nuova può risultare pubblicata anni prima in un altro Paese.
Informazioni che aiutano a capire correttamente un contenuto, come data, luogo, autore e situazione.
Esempio Un video di dieci secondi può cambiare significato quando vedi ciò che succede prima e dopo.
Contenuto vero presentato in una situazione diversa da quella originale.
Esempio Una foto di una manifestazione del 2019 può essere spacciata per un evento avvenuto oggi.
Foto, audio o video alterati in modo da cambiare ciò che sembrano mostrare.
Esempio Tagliare una frase prima della conclusione può modificarne completamente il senso.
Contenuto che usa ironia ed esagerazione per commentare persone, eventi o società.
Esempio Una pagina satirica può inventare una notizia per far ridere e non per presentarla come cronaca.
Imitazione ironica di uno stile, una persona o un contenuto.
Esempio Un video può copiare il formato di una pubblicità per prenderla in giro.
Giudizio o punto di vista personale che va distinto da un fatto verificabile.
Esempio “Questo film è terribile” esprime un’opinione, mentre la durata del film è un dato.
Tendenza a notare e credere più facilmente alle informazioni che confermano ciò che pensiamo già.
Esempio Se sei convinto che una squadra sia favorita, ricorderai più facilmente gli episodi che sembrano provarlo.
Ambiente in cui circolano soprattutto idee simili e le stesse opinioni vengono ripetute e rafforzate.
Esempio Un gruppo composto solo da persone che la pensano allo stesso modo può diventare una camera dell’eco.
Selezione di contenuti personalizzata che può limitare la varietà di punti di vista incontrati.
Esempio Seguire sempre gli stessi profili può restringere ciò che vedi di un argomento.
Gruppo di account automatizzati o coordinati usati per amplificare messaggi, hashtag o interazioni.
Esempio Centinaia di account possono pubblicare la stessa frase nello stesso momento.
Tentativo di far sembrare spontaneo e popolare un sostegno che in realtà è organizzato o finanziato.
Esempio Molti commenti apparentemente indipendenti possono provenire dalla stessa campagna.
Selezionare solo i dati che sostengono una tesi ignorando quelli che la contraddicono.
Esempio Mostrare un solo mese positivo può nascondere un andamento annuale negativo.
Confronto della stessa informazione su più fonti indipendenti.
Esempio Se una notizia importante compare solo su un profilo sconosciuto, vale la pena cercare altri riscontri.
Fonte di cui il nome non viene pubblicato, spesso per proteggerla, e che richiede valutazione del contesto e dell’affidabilità.
Esempio Un articolo serio può usare fonti anonime spiegando perché l’identità viene protetta.
Indicazione temporale utile per capire se un contenuto è attuale o viene riproposto come nuovo.
Esempio Una guida del 2022 può contenere regole ormai cambiate.
Correzione pubblica di un’informazione errata o incompleta.
Esempio Un giornale può aggiornare un articolo spiegando quale dato era sbagliato.
Contenitore virtuale che assegna ricompense casuali e può essere acquistato o ottenuto durante il gioco.
Esempio Apri una cassa senza sapere in anticipo quale oggetto troverai.
Aspetto grafico alternativo per un personaggio, un’arma o un oggetto.
Esempio Una skin cambia l’aspetto del personaggio e spesso non cambia le sue capacità.
Espressione usata quando spendere denaro dà un vantaggio importante nel gioco.
Esempio Comprare potenziamenti può rendere molto più forte rispetto a chi non spende.
Piccolo acquisto fatto dentro un gioco o un’app.
Esempio Monete virtuali, vite extra e oggetti estetici possono essere venduti con molti piccoli pagamenti.
Sistema di ricompense a livelli, spesso stagionale, con parte gratuita e parte a pagamento.
Esempio Giocando sblocchi livelli e premi durante una stagione.
Comportamento fatto apposta per rovinare l’esperienza di gioco agli altri.
Esempio Un giocatore disturba volontariamente la propria squadra solo per farla perdere.
Termine usato per descrivere comportamenti aggressivi, offensivi o continuamente negativi in una community.
Esempio Insulti e provocazioni continue possono rendere tossica una chat di gioco.
Downloadable Content, contenuto aggiuntivo scaricabile per un videogioco.
Esempio Una nuova mappa o una storia extra possono essere vendute come DLC.
Gioco accessibile senza prezzo iniziale che può guadagnare tramite acquisti interni o pubblicità.
Esempio Puoi iniziare gratis e trovare poi skin, pass o monete acquistabili.
Meccanismo che assegna personaggi o oggetti casuali attraverso estrazioni, spesso legate a valuta virtuale.
Esempio Spendi gemme per ottenere un personaggio senza sapere quale uscirà.
Sistema che sceglie con chi o contro chi giocare in una partita online.
Esempio Il gioco può cercare avversari con livello simile al tuo.
Posizione o livello competitivo assegnato in base ai risultati.
Esempio Vincere partite può farti salire di rank.
Uso di un account nuovo o di livello basso da parte di una persona molto esperta.
Esempio Un giocatore forte crea un account nuovo e incontra avversari alle prime armi.
Usare una diretta di un avversario per ottenere informazioni durante la partita.
Esempio Guardare dove si trova lo streamer in tempo reale può dare un vantaggio scorretto.
Away From Keyboard, usato quando una persona è temporaneamente assente dal gioco o dalla chat.
Esempio Scrivere “AFK 5 min” significa che ti allontani per qualche minuto.
Non-Player Character, personaggio controllato dal gioco e non da una persona reale.
Esempio Il negoziante che ti assegna una missione può essere un NPC.
Player versus Player, modalità in cui persone reali competono tra loro.
Esempio Una partita uno contro uno online è PvP.
Player versus Environment, modalità in cui si gioca contro nemici o sfide controllate dal gioco.
Esempio Affrontare insieme un boss gestito dal sistema è PvE.
Modifica creata dalla community che cambia aspetti di un videogioco.
Esempio Una mod può aggiungere mappe, oggetti o nuove regole.
Sistema che ospita una partita, un mondo o una community online.
Esempio Entrare in un server diverso può significare incontrare altre persone e regole.
Gruppo stabile di giocatori che collabora, compete o organizza attività insieme.
Esempio Una guild può avere chat, ruoli e appuntamenti settimanali.
Comunicazione vocale tra giocatori durante una partita.
Esempio La voice chat può aiutare la squadra e può anche diventare un luogo di insulti o pressioni.
Moneta virtuale usata dentro un videogioco per acquistare oggetti o funzioni.
Esempio Gemme, crediti e V-Bucks sono esempi di valute virtuali.
Impostazioni che permettono alla famiglia di gestire tempo, acquisti, chat e contenuti di gioco.
Esempio Puoi limitare gli acquisti oppure disattivare la voice chat con persone sconosciute.
Sistema europeo di classificazione dei videogiochi per età e tipologia di contenuti.
Esempio Il simbolo PEGI 12 indica che il gioco è classificato per quella fascia d’età in Europa.
Sigla usata per indicare un contenuto pubblicitario o promozionale.
Esempio Se un post contiene ADV, c’è una finalità commerciale dichiarata.
Contenuto per cui qualcuno ha pagato per aumentare distribuzione o promuovere un prodotto, servizio o messaggio.
Esempio Un post può apparire nel feed anche se non segui quel profilo perché è sponsorizzato.
Promozione fatta attraverso creator o persone con un pubblico online.
Esempio Un creator mostra un prodotto e riceve un compenso o un vantaggio per parlarne.
Link che riconosce chi ha portato una vendita e può assegnargli una commissione.
Esempio Un creator guadagna una percentuale se compri attraverso il suo link.
Inserimento di un prodotto o marchio dentro un contenuto in modo più o meno evidente.
Esempio Una bevanda compare più volte in un video perché il brand ha pagato per esserci.
Pubblicità progettata per assomigliare al formato editoriale o ai contenuti normali della piattaforma.
Esempio Un articolo promozionale può avere lo stesso aspetto degli altri articoli del sito.
Persona che rappresenta un marchio in modo continuativo e riconoscibile.
Esempio Un atleta può collaborare per mesi con lo stesso brand di scarpe.
Indicazione che un prodotto è stato ricevuto gratuitamente dal brand.
Esempio Un creator mostra una crema ricevuta in regalo senza averla acquistata.
Pacco inviato da un’azienda a creator o stampa per far conoscere nuovi prodotti.
Esempio Un brand spedisce una scatola con prodotti prima del lancio ufficiale.
Codice associato a una promozione che riduce il prezzo e può tracciare chi ha portato l’acquisto.
Esempio Usando il codice di un creator puoi ottenere uno sconto e attribuirgli la vendita.
Invito esplicito a compiere un’azione, come comprare, iscriversi, cliccare o commentare.
Esempio “Scopri di più” e “usa il mio codice” sono call to action.
Pubblicità mostrata a persone che hanno già visitato un sito o interagito con un prodotto.
Esempio Guardi un paio di scarpe e nei giorni successivi continui a vederle in altre app.
Annunci scelti in base a informazioni, interessi o comportamenti associati a un profilo.
Esempio Dopo molte ricerche su fotografia potresti vedere più annunci di fotocamere.
Selezione del pubblico a cui mostrare una pubblicità usando criteri come interessi, area geografica o comportamento.
Esempio Una campagna può essere indirizzata a persone interessate allo sport in una certa città.
Azione considerata utile da chi fa una campagna, come acquisto, iscrizione o richiesta di contatto.
Esempio Se clicchi un annuncio e compri, quell’acquisto può essere contato come conversione.
Scelta di design che spinge verso un’opzione rendendo alternative meno visibili o più difficili.
Esempio Accettare tutto richiede un clic e rifiutare ne richiede cinque.
Meccanismo che rende facile iniziare un abbonamento e più difficile capire costi o disdirlo.
Esempio Una prova gratuita si trasforma in rinnovo automatico poco evidente.
Periodo di prova gratuito che può trasformarsi in abbonamento a pagamento alla scadenza.
Esempio Inserisci la carta per provare sette giorni e poi parte il rinnovo.
Acquisto effettuato dentro un’app o un gioco.
Esempio Puoi comprare funzioni extra senza uscire dall’app.
Contenuti che invitano a ridimensionare l’hype e a valutare se un prodotto molto promosso serva davvero.
Esempio Un creator spiega perché non comprerebbe un prodotto diventato virale.
Continuare a scorrere notizie o contenuti negativi anche quando ti accorgi che peggiorano l’umore.
Esempio È tardi e continui a leggere video e notizie che ti mettono ansia.
Guardare a lungo un contenuto proprio perché irrita o non piace.
Esempio Se guardi fino alla fine dieci video che detesti, la piattaforma vede comunque attenzione.
Caricamento continuo di nuovi contenuti senza una vera fine della pagina.
Esempio Quando arrivi in fondo, l’app aggiunge altri video e non compare mai un punto di stop naturale.
Avvio automatico del contenuto successivo senza una nuova scelta esplicita.
Esempio Finisce un episodio e quello dopo parte da solo.
Notifica inviata da un’app anche quando non la stai usando.
Esempio Un social può avvisarti che qualcuno ha pubblicato per riportarti dentro l’app.
Tempo trascorso sullo schermo o dentro specifiche app.
Esempio Controllare lo screen time può mostrare quali app assorbono più tempo nella settimana.
Fear of Missing Out, paura di perdersi qualcosa che gli altri stanno facendo o vivendo.
Esempio Continui a controllare il gruppo perché temi che succeda qualcosa mentre sei offline.
Espressione informale usata per descrivere la sensazione di saturazione dopo molto tempo su contenuti ripetitivi o poco stimolanti.
Esempio Dopo un’ora di video tutti simili senti di aver scrollato molto e ricordato pochissimo.
Insieme di abitudini e strumenti per usare la tecnologia senza perdere sonno, attenzione, relazioni e tempo personale.
Esempio Silenziare notifiche durante lo studio può far parte del benessere digitale.
Modello in cui tempo e attenzione delle persone hanno valore economico per piattaforme, media e inserzionisti.
Esempio Più a lungo resti su un servizio, più occasioni ci sono per mostrarti pubblicità o raccogliere segnali.
Ciclo abitudine composto da segnale, comportamento e ricompensa.
Esempio Una notifica accende lo schermo, apri l’app e trovi un nuovo like.
Premio che arriva in modo imprevedibile e può spingere a ripetere un comportamento.
Esempio Aggiornare il feed può mostrare qualcosa di noioso oppure qualcosa di molto interessante.
Numero o pallino colorato sull’icona di un’app che segnala attività non viste.
Esempio Vedere “27” sull’icona può creare urgenza anche quando nessun messaggio è importante.
Sensazione di aver sentito il telefono vibrare quando in realtà non è successo.
Esempio Ti sembra di avere ricevuto una notifica e controlli lo smartphone senza motivo.
Impostazione che riduce notifiche e distrazioni nelle ore dedicate al riposo.
Esempio Puoi far partire automaticamente la modalità sonno ogni sera.
Impostazione che limita app o notifiche durante un’attività specifica.
Esempio Durante lo studio puoi lasciare attive soltanto chiamate importanti e app utili.
Funzione che silenzia o filtra notifiche e chiamate secondo regole scelte.
Esempio Puoi usarla durante una partita, una lezione o la notte.
Periodo scelto per ridurre o sospendere alcune attività digitali.
Esempio Un weekend senza social può servire a osservare quali automatismi mancano davvero.
Apertura ripetuta di app o notifiche quasi automatica, anche senza un motivo preciso.
Esempio Sblocchi lo smartphone e apri la stessa app senza ricordare perché.
Tentativo di svolgere più attività contemporaneamente passando rapidamente da una all’altra.
Esempio Studiare, rispondere alla chat e guardare video insieme può aumentare errori e fatica.
Cambio continuo di attenzione tra compiti diversi.
Esempio Ogni notifica può costringere il cervello a lasciare ciò che stava facendo e poi ripartire.
Guardare molti episodi o video di seguito in una sola sessione.
Esempio La riproduzione automatica rende facile finire una stagione molto più tardi del previsto.
Ritardare il momento di dormire pur sapendo che il giorno dopo ne pagherai le conseguenze.
Esempio Continui a scrollare perché quello sembra l’unico tempo rimasto per te.
Meccanismo in cui il confronto continuo con gli altri porta a sentirsi sempre indietro o in difetto.
Esempio Confronti il tuo lunedì normale con il momento migliore scelto da cento profili diversi.
Modo in cui una persona percepisce e valuta il proprio corpo.
Esempio Filtri, commenti e confronto continuo possono influenzare il modo in cui ti guardi.
Direct Message, messaggio privato inviato direttamente a un profilo.
Esempio “Ti mando il link in DM” significa che arriverà nei messaggi privati.
Conversazione digitale a cui partecipano più persone.
Esempio Un gruppo di classe può essere utile per organizzarsi e diventare pesante se nessuno rispetta orari e confini.
Indicatore che può mostrare la lettura di un messaggio su alcune app.
Esempio Vedere la spunta blu può creare aspettative su quanto velocemente una persona dovrebbe rispondere.
Informazione che mostra quando un account è stato online l’ultima volta, se la funzione è attiva.
Esempio Può essere nascosto nelle impostazioni privacy di molte app.
Indicazione che un account sta usando il servizio in quel momento.
Esempio Essere online non significa per forza avere tempo o voglia di rispondere.
Segnale che mostra quando una persona sta digitando un messaggio.
Esempio Vedere “sta scrivendo…” può creare attesa anche se poi il messaggio non arriva.
Registrazione audio inviata dentro una chat.
Esempio Un vocale può essere inoltrato fuori dalla conversazione originale.
Fotografia di ciò che appare sullo schermo.
Esempio Uno screenshot può rendere permanente un messaggio pensato come temporaneo.
Invio a nuove persone di un messaggio, foto, audio o documento ricevuto.
Esempio Un contenuto privato può uscire dal suo contesto attraverso un solo inoltro.
Messaggio progettato per scomparire dopo un certo tempo secondo le regole dell’app.
Esempio La scomparsa automatica non impedisce fotografie o copie esterne.
Funzione che prova a rimuovere un messaggio dalla conversazione di tutte le persone coinvolte.
Esempio Qualcuno potrebbe averlo già letto, salvato o fotografato.
Emoji o segnale rapido aggiunto a un messaggio senza scrivere una risposta completa.
Esempio Una reazione può alleggerire la chat e può anche essere interpretata in modi diversi.
Funzione che collega una risposta a uno specifico messaggio precedente.
Esempio In gruppi affollati aiuta a capire a quale frase stai rispondendo.
Uso di @ per richiamare l’attenzione di una persona dentro un gruppo.
Esempio Può generare una notifica anche in una chat silenziata.
Collegamento che permette di entrare in un gruppo, canale o community.
Esempio Condividere pubblicamente un link d’invito può far entrare persone che il gruppo non conosce.
Persona con permessi aggiuntivi per gestire gruppo, membri o impostazioni.
Esempio Un admin può approvare ingressi, rimuovere utenti o cambiare alcune regole.
Funzione che blocca o riduce le notifiche senza uscire dalla conversazione.
Esempio Puoi silenziare un gruppo molto attivo durante lo studio.
Funzione che sposta una conversazione fuori dalla lista principale senza cancellarla.
Esempio Archiviare aiuta a ridurre il rumore visivo senza perdere i messaggi.
Funzione che mantiene una conversazione in alto nella lista.
Esempio Puoi fissare la chat di famiglia o un gruppo importante.
Strumento per inviare lo stesso messaggio a più contatti senza creare un gruppo comune.
Esempio Chi riceve può vedere il messaggio come una conversazione individuale.
Capacità di partecipare alla vita online con diritti, responsabilità, rispetto e consapevolezza.
Esempio Sapere come proteggere i dati e come comportarsi in una chat di classe fa parte della cittadinanza digitale.
Capacità di usare tecnologie, informazioni e strumenti digitali in modo efficace e consapevole.
Esempio Saper cercare, verificare una fonte e creare un documento sono competenze digitali diverse.
Insieme di informazioni, profili e tracce che rappresentano una persona online.
Esempio Nickname, foto profilo, post e commenti costruiscono pezzi dell’identità digitale.
Regole di buona convivenza e rispetto nelle comunicazioni online.
Esempio Scrivere tutto in maiuscolo può sembrare urlare in una chat.
Diritto che protegge opere creative come testi, immagini, musica, video e software.
Esempio Trovare una foto su Google non significa automaticamente poterla usare ovunque.
Licenze che permettono agli autori di indicare come altre persone possono riutilizzare le loro opere.
Esempio Una foto CC può consentire il riuso chiedendo di citare l’autore.
Condizione in cui un’opera può essere usata senza i normali diritti esclusivi d’autore, secondo la legge applicabile.
Esempio Alcune opere molto antiche possono essere in pubblico dominio.
Presentare come proprio il lavoro, le parole o le idee di qualcun altro senza riconoscerne l’origine.
Esempio Copiare un paragrafo da un sito e consegnarlo come proprio è plagio.
Riferimento esplicito alla fonte da cui provengono parole, idee o dati.
Esempio In una ricerca puoi indicare autore, titolo e link della fonte usata.
Elenco delle fonti consultate o citate in un lavoro.
Esempio Una buona bibliografia permette a chi legge di verificare da dove arrivano le informazioni.
Riscrittura con parole proprie del significato di un testo, senza cambiare l’idea originale.
Esempio Parafrasare richiede capire il contenuto prima di riscriverlo.
Uso dell’intelligenza artificiale per supportare idee, revisione, struttura o chiarezza di un testo.
Esempio Puoi chiedere all’AI di indicare i passaggi confusi e poi riscriverli con la tua voce.
Prima versione di un’idea creata per provarla e capire cosa migliorare.
Esempio Una schermata disegnata su carta può essere il prototipo di un’app.
Scrittura di istruzioni che un computer può eseguire.
Esempio Creare un piccolo gioco in Python significa fare coding.
Creazione di siti, app o automazioni con strumenti visuali che richiedono poco o nessun codice.
Esempio Puoi costruire un modulo interattivo collegando blocchi grafici.
Software il cui codice sorgente è disponibile secondo una licenza che ne consente studio, modifica o riuso.
Esempio Molti progetti collaborativi vengono sviluppati pubblicamente su repository online.
File modificabile da più persone, spesso nello stesso momento.
Esempio Un gruppo può preparare insieme una ricerca dentro lo stesso documento.
Spazio online in cui salvare file accessibili da più dispositivi.
Esempio Una presentazione salvata nel cloud può essere aperta da computer e smartphone.
Registro delle modifiche che permette di vedere o recuperare versioni precedenti di un file.
Esempio Se qualcuno cancella per errore una parte del documento puoi tornare a una versione precedente.
Raccolta online di progetti, lavori e competenze di una persona.
Esempio Può contenere disegni, video, codice, fotografie o ricerche realizzate nel tempo.
Point of View, cioè punto di vista. Nei video indica spesso una scena raccontata come se chi guarda fosse dentro la situazione.
Esempio POV: entri in classe convinto che l’interrogazione sia domani.
If You Know, You Know. Significa più o meno “se sai, sai” e richiama un riferimento capito solo da chi conosce il contesto.
Esempio Una battuta legata a una serie può essere accompagnata da IYKYK.
In Real Life, usato per indicare ciò che avviene nella vita fuori dallo schermo.
Esempio “Ci conosciamo online, ma non ci siamo mai visti IRL.”
In My Opinion, cioè “secondo me”.
Esempio IMO questo finale è migliore del precedente.
In My Humble Opinion, variante di IMO che significa “secondo la mia modesta opinione”.
Esempio IMHO il problema è il ritmo, non la storia.
Laughing Out Loud, sigla usata per indicare una risata o qualcosa di divertente.
Esempio Può essere scritto anche quando non si sta realmente ridendo ad alta voce.
Espressione inglese informale usata per indicare che qualcosa fa ridere molto.
Esempio Compare spesso in commenti, meme e chat.
Get Ready With Me, formato in cui una persona si prepara mentre parla o racconta qualcosa.
Esempio Un creator può fare un GRWM prima di andare a scuola o a un evento.
Outfit Of The Day, contenuto dedicato all’abbigliamento scelto per la giornata.
Esempio Una foto allo specchio può essere pubblicata come OOTD.
Ask Me Anything, invito a fare domande liberamente su un tema o a una persona.
Esempio Uno streamer può aprire un AMA con la propria community.
Throwback Thursday, sigla usata per ripubblicare ricordi o contenuti del passato, tradizionalmente di giovedì.
Esempio Una vecchia foto delle vacanze può essere accompagnata da #TBT.
Not Safe For Work, avviso per contenuti espliciti, sessuali, violenti o comunque inadatti a molti contesti.
Esempio Un link marcato NSFW segnala che è meglio sapere cosa contiene prima di aprirlo.
Safe For Work, indicazione che un contenuto è generalmente adatto a contesti pubblici o lavorativi.
Esempio Può essere usato per distinguere una versione più neutra di un contenuto.
Too Long; Didn’t Read. Indica un riassunto breve di un testo lungo oppure il fatto che qualcuno non l’abbia letto tutto.
Esempio Alla fine di un post lungo può comparire un TL;DR con i punti principali.
Persona che segue con grande intensità un artista, creator o fandom.
Esempio Una fanbase molto attiva può definirsi stan di un cantante.
Termine slang usato per prendere in giro chi mostra molta attenzione o devozione verso qualcuno.
Esempio Può diventare un’etichetta offensiva se usata per umiliare una persona.
Qualcosa che provoca imbarazzo o disagio, spesso perché percepito come forzato.
Esempio Un video può essere definito cringe anche solo perché non piace al gruppo.
Slang usato come approvazione verso un’opinione espressa con sicurezza o indipendenza.
Esempio Un commento controcorrente può ricevere risposte come “based”.
Cap significa bugia o esagerazione; no cap significa “davvero” o “senza mentire”.
Esempio “No cap, quel concerto è stato bellissimo.”
Abbreviazione di suspicious, cioè sospetto o poco credibile.
Esempio Un link arrivato da un account strano può sembrare sus.
Abbreviazione scherzosa di delusional, usata per indicare fantasie o convinzioni poco realistiche.
Esempio “Sono delulu, ma secondo me mi risponderà.”
Quando una risposta ottiene molta più approvazione del contenuto originale e viene usata per mostrare disaccordo pubblico.
Esempio Un commento con più like del post può essere definito ratio.
Espressione di forte approvazione per qualcuno che appare sicuro, efficace o molto stiloso.
Esempio Un’amica mostra un outfit e nei commenti arriva “slay”.
Slang per indicare carisma o capacità di flirtare e attirare interesse.
Esempio “Ha rizz” significa che quella persona sa conquistare attenzione.
Espressione usata per descrivere chi vive o racconta una situazione come se fosse il personaggio principale di un film.
Esempio Un video molto cinematografico sulla propria giornata può avere main character energy.
Il digitale cambia lingua continuamente. Se incontri un termine nuovo o pensi che una definizione vada aggiornata, scrivilo allo sportello. Il glossario cresce insieme alle domande che arrivano.
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